La rosa dei venti è un diagramma che riporta il nome e la provenienza dei venti, formata da una serie di rombi sovrapposti come i petali di una rosa. L’immagine della rosa dei venti ricorda anche una stella, motivo per il quale la rosa dei venti viene anche denominata stella dei venti.
Rosa dei venti a 4 punte

La rosa dei venti più semplice è quella a 4 punte, a ciascuna delle quali corrispondono i quattro
Punti cardinali fondamentali: nord, sud, est, ovest.
- Il vento che soffia da nord è detto Tramontana, il nome deriva da trans montes (al di là dei monti), riferendosi alle Alpi, e quindi soffia da nord rispetto alla città di Roma.
- Il vento che soffia da ovest è detto Ponente, che è la direzione da cui proviene.
- Il vento che soffia da sud si chiama Ostro, e prende il nome dall’emisfero australe che si trova a sud.
- Il vento che soffia da est si chiama Levante, in riferimento al levare del Sole.
Rosa dei venti a 8 punte

La rosa dei venti a 8 punte è quella più conosciuta e sulla quale sono riportati i nomi dei venti più noti. A ciascuna delle otto punte corrispondono i punti cardinali fondamentali (nord, sud, est, ovest) e quelli intermedi: nord-est, sud-est, nord-ovest, sud-ovest.
- Il vento proveniente da sud-ovest si chiama Libeccio e prende il nome dalla Libia.
- Il vento proveniente da sud-est si chiama Scirocco, il cui nome deriva da Siria.
- Il vento proveniente da nord-ovest è detto Maestrale, il cui nome deriva da magistra, riferendosi al fatto che da nord-ovest arrivavano le navi provenienti da Roma, dalla via maestra.
- Il vento proveniente da nord-est è detto Grecale, che deriva da Grecia.
Rosa dei venti a 16 punte

La rosa dei venti a 16 punte si ottiene individuando la direzione intermedia posta tra due punte della rosa dei venti a 8 punte. Quindi la rosa dei venti a 16 punte contiene:
- I quattro punti cardinali fondamentali (nord, sud, est, ovest).
- I quattro punti cardinali intermedi (nord-est, sud-est, sud-ovest, nord-ovest).
- Altri otto punti intermedi ai precedenti che procedendo in senso orario sono: nord-nord-est, est-nord-est, est-sud-est, sud-sud-est, sud-sud-ovest, ovest-sud-ovest, ovest-nord-ovest, nord-nord-ovest.
Rosa dei venti a 32 punte

Anticamente, la rosa dei venti a 32 punte veniva riportata come sfondo di ogni bussola, l’orizzonte veniva suddiviso in 32 parti, ciascuna delle quali prendeva il nome di quarta. A ciascuna quarta si assegna un numero ordinale, facendo partire il conteggio da nord o dalla prua della nave in senso orario. Si era definita un’unità di misura approssimativa per le manovre delle navi; ad esempio, “virare di tre quarte” voleva dire ruotare la prua nella direzione della terza quarta.
La velocità del vento
I due parametri essenziali per descrivere le caratteristiche del vento sono la direzione e l’intensità, che corrisponde alla velocità. Con questi due parametri si possono descrivere le principali caratteristiche del vento in un dato momento ed in un determinato luogo geografico.
La direzione viene indicata con il simbolo del punto cardinale da cui il vento proviene. Ad esempio, N se il vento proviene dal quadrante nord, SE se proviene dal sud-est, NE se la direzione di provenienza è il nord-est, eccetera.
La velocità del vento misura l’intensità con cui soffia il vento e viene misurata in nodi (kn) in chilometri orari (km/h e in metri al secondo (m/s).
Al variare della velocità del vento è possibile introdurre una classificazione basata su 13 gradi di intensità (da 0 a 12). La scala di misura delle velocità del vento è detta scala Beaufort e viene utilizzata dai metereologi per esprimere l’intensità con cui soffia il vento.
La misura del vento avviene con strumenti chiamati anemometri. Il nome di questi strumenti viene dal greco “anemos”, che significa vento.
Nella seguente tabella sono riportati i 13 gradi di intensità della velocità del vento.
| Velocità del vento (in m/s) |
Velocità del vento (in km/h) |
Velocità del vento (in nodi) |
Grado d’intensità | Nome del vento |
| 0 | 0 | 0 | 0 | Calma |
| da 0,3 a 1,5 | da 1 a 6 | da 1 a 3 | 1 | Bava di vento |
| da 1,6 a 3,4 | da 7 a 11 | da 4 a 6 | 2 | Brezza leggera |
| da 3,5 a 5,4 | da 12 a 19 | da 7 a 10 | 3 | Brezza tesa |
| da 5,5 a 7,9 | da 20 a 29 | da 11 a 16 | 4 | Vento moderato |
| da 8 a 10,7 | da 30 a 39 | da 17 a 21 | 5 | Vento teso |
| da 10,8 a 13,8 | da 40 a 50 | da 22 a 27 | 6 | Vento fresco |
| da 13,9 a 17,1 | da 51 a 62 | da 28 a 33 | 7 | Vento forte |
| da 17,2 a 20,7 | da 63 a 75 | da 34 a 40 | 8 | Burrasca |
| da 20,8 a 24,4 | da 76 a 87 | da 41 a 47 | 9 | Burrasca forte |
| da 24,5 a 28,4 | da 88 a 102 | da 48 a 55 | 10 | Tempesta |
| da 28,5 a 32,6 | da 103 a 117 | da 56 a 63 | 11 | Tempesta violenta |
| 32,7 | 118 | 64 | 12 | Uragano |
Alcuni tipi di anemometri
Anemometro a filo caldo
L’anemometro a filo caldo è costituito da un sensore a cui viene collegato una sonda che viene riscaldata ad una temperatura superiore rispetto a quella in cui viene esposta. Il vento comincerà a raffreddarla ma un circuito a ponte sarà in grado di far mantenere costante la temperatura. Per mantenere la temperatura è necessario l’aumento della potenza. Infatti, più sarà elevata la potenza richiesta più sarà veloce l’aria. Due parametri che sono direttamente proporzionali.
I dati vengono riportati sul display del sensore proprio perché la sonda, che ha il compito di rilevare i dati, è collegata al medesimo.
Anemometro portatile a elica
L’anemometro portatile a elica vanta delle dimensioni mini ed è leggerissimo, per questo è facilmente trasportabile, riesce a misurare la velocità del vento grazie al suo meccanismo a ventola. Quest’ultima infatti girando è in grado di rilevare diversi parametri. Alcuni modelli leggono la direzione e velocità del vento, ci sono modelli che rilevano anche la temperatura e l’umidità.
Anemometro a coppette
A differenza dell’anemometro portatile, questo strumento ha una struttura più ingombrante derivante proprio dalle coppette. Questi modelli hanno un costo superiore perché offrono un vantaggio in più: le coppette non devono essere obbligatoriamente posizionate in direzione del vento. Questo sistema quindi è in grado di rispondere a qualsiasi sollecitazione dell’aria.
1. Tramontana
2. Aquilone
3. Bora
4. Bacio
5. Grecale
6. Volturno
7. Schiavo
8. Garigliano
9. Levante
10. Goro
11. Solano
12. Altano
13. Scirocco
14. Euro
15. Africo
16. Eolo
17. Ostro
18. Garbino
19. Gauro
20. Favonio
21. Libeccio
22. Espero
23. Etesia
24. Gallico
25. Ponente
26. Cecia
27. Traversone
28. Vespero
29. Maestrale
30. Cauro
31. Zefiro
32. Brunale

